Il suono ed il rumore di origine aeroportuale

Prima di definire il rumore di origine aeroportuale, è necessario definire prima il concetto di suono e in seguito quello di rumore. Il suono si origina per effetto di una perturbazione meccanica indotta da una sorgente sonora che essendo a contatto con un mezzo elastico come l’aria, provoca in quest’ultima un rapido susseguirsi di compressioni ed espansioni, determinando in tal modo:

  • la propagazione di energia meccanica, ovvero dell’onda sonora, all’interno dello stesso mezzo elastico,
  • la generazione nell’uomo della sensazione uditiva.

La sorgente sonora altera l’equilibrio elastico delle particelle del mezzo con cui è strettamente a contatto, questo squilibrio si trasmette in tutte le particelle che compongono il mezzo fino a giungere all’orecchio umano che trasforma lo squilibrio iniziale in sensazione uditiva. E’ importante specificare che, affinché l’orecchio umano possa percepire e "trasformare" l’onda sonora, ovvero la perturbazione meccanica, in sensazione uditiva, la sorgente dovrà emettere il suono con frequenza compresa fra i 16 e i 20000 Hz.Continua la lettura

 

Decollo e salita iniziale

L’operazione di decollo prevede che il velivolo raggiunga una delle due testate della pista e ricevuto il benestare dai controllori di volo inizi la sua corsa di accelerazione partendo da velocità zero fino a raggiungere la velocità Vr detta di rotazione . Condizioni quali intensità e direzione del vento e il peso del velivolo, possono influire sulla configurazione aerodinamica dello stesso in termini di estensione delle superfici mobili di manovra. E’ evidente che l’operazione di decollo richiede la massima spinta erogabile dal sistema propulsivo o comunque un elevato valore di spinta.Continua la lettura

Avvicinamento finale ed atterraggio

La manovra di atterraggio o meglio la fase finale di “approach”, prevede che il velivolo voli all’interno di un corridoio immaginario, perfettamente allineato con l’asse pista e che la discesa avvenga con un angolo fisso di 3°. L’allineamento con l’asse pista avviene diversi km prima dell’area aeroportuale. La progressiva riduzione di velocità dovuta alla riduzione della spinta erogata dal sistema propulsivo, implica l’estensione delle superfici mobili di manovra necessarie a compensare la riduzione di portanza, inoltre ad una certa quota di sorvolo il pilota estrae il carrello per prepararsi al touch down. Nelli istanti precedenti al touch down, il pilota esegue anche la manovra di "richiamata" del velivolo, ovvero agendo sugli stabilizzatori di coda oltre che sui turbofan, rialza il muso del velivolo in modo da eseguire l'atterraggio sul carrello principale. In tutte queste fasi, il rumore generato dal sistema propulsivo e quello di tipo aerodinamico, sono confrontabili.Continua la lettura