QUADRO NORMATIVO

I limiti di legge considerati per i contaminanti monitorati sono fissati dal recente DL 13/08/2010 n°155 “Attuazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa” , pubblicato nella G.U. n° 216 del 15/09/2010 – supl. Ord. n° 217 – in vigore dal 30/09/2010. Tale testo non ha modificato i limiti di concentrazione atmosferica per i contaminanti elencati nella tabella seguente che erano fissati dai seguenti decreti abrogati:

  • D.Lgs. 21 maggio 2004, n. 183. “Attuazione della direttiva 2002/3/CE relativa all’ozono nell’aria”.
  • Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio n. 60 del 2 aprile 2002. “Recepimento della direttiva 1999/30/CE del Consiglio del 22 aprile 1999 concernente i valori limite di qualità dell’aria ambiente per il biossido di zolfo, il biossido di azoto, gli ossidi di azoto, le particelle e il piombo della direttiva 2000/69/CE relativa ai valori limite di qualità dell’aria ambiente per il benzene ed il monossido di carbonio”.
  • DPCM 28/03/83. “Limiti massimi di accettabilità delle concentrazioni e di esposizione relativi ad inquinanti dell'aria nell'ambiente esterno”.

LIMITI DI CONCENTRAZIONE CONTAMINANTI MONITORATI - DL 13/08/2010 N°155

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Contaminante

Limite

Periodo di integrazione

Valore limite

SO2

Valor limite orario per la protezione della salute umana

1 ora

350 μg m-3 da non superare più di 24 volte per un anno civile

Soglia di allarme

3 ore consecutive

500 μg m-3 in un sito rappresentativo della qualità di un’area di almeno 100 km 2 oppure in una intera zona o un agglomerato, nel caso siano meno estesi

Valore limite di 24 ore per la protezione della salute umana

24 ore

125 μg m-3 da non superare più di 3 volte per anno civile

Valore limite per la protezione degli ecosistemi

Anno civile e inverno (1 ottobre - 31 marzo)

20 μg m-3

NO2

Valore limite orario per la protezione della salute umana

1 ora

200 μg m-3 da non superare più di 18 volte per un anno civile

Soglia di allarme

3 ore consecutive

400 μg m-3 in un sito rappresentativo della qualità di un’area di almeno 100 km 2 oppure in una intera zona o un agglomerato, nel caso siano meno estesi

Valore limite annuale per la protezione della salute umana

Anno civile

40 μg m-3

NOX

Valore limite annuale per la protezione della vegetazione

Anno civile

30 μg m-3

PM10

Valor limite giornaliero per la protezione della salute umana

24 ore

50 μg m-3 da non superare più di 35 volte per un anno civile

Valore limite annuale per la protezione della salute umana

Anno civile

40 μg m-3

CO

Valor limite per la protezione della salute umana

Media massima giornaliera su 8 ore (medie mobili calcolate in base ai dati orari e aggiornate ogni ora)

10 mg m-3

O3

Valore obiettivo (a) per la protezione della salute umana

Media su 8 ore massima giornaliera (1)

120 µg m-3 da non superare per più di 25 giorni per anno civile come media su 3 anni

Valore obiettivo per la protezione della vegetazione

AOT40 (2), calcolato sulla base dei valori di 1 ora da maggio a luglio

18000 µg m-3 h come media su 5 anni

Obiettivo a lungo temine (b) per la protezione della salute umana

Media su 8 ore massima giornaliera nell’arco di un anno civile

120 µg m-3

Obiettivo a lungo termine per la protezione della vegetazione

AOT40, calcolato sulla base dei valori di 1 ora da maggio a luglio

6000 µg m-3

Soglia di informazione (c)

Media di 1 ora

180 µg m-3

Soglia di allarme (d)

Media di 1 ora (3)

240 µg m-3

(a)        Valore obiettivo: livello fissato al fine di evitare a lungo termine effetti nocivi sulla salute umana e sull'ambiente nel suo complesso. La verifica del conseguimento dei valori obiettivo per le concentrazioni di ozono nell’aria è effettuata, per la prima volta nel 2013 sulla base della media dei superamenti dei tre anni precedenti per i valori concernenti la protezione della salute umana e per la prima volta nel 2015 sulla base della media dei superamenti dei cinque anni precedenti per i valori concernenti la protezione della vegetazione. Se non è possibile determinare le medie su tre o cinque anni in base ad una serie intera o consecutiva di dati annui, la valutazione della conformità ai valori obiettivo si può riferire, come minimo, ai dati relativi a:

- Un anno per il valore-obiettivo ai fini della protezione della salute umana.

- Tre anni per il valore-obiettivo ai fini della protezione della vegetazione.

(b)       Obiettivo a lungo termine: livello da raggiungere nel lungo periodo mediante misure proporzionate, al fine di assicurare un’efficace protezione della salute umana e dell’ambiente.

(c)        Soglia di informazione: livello oltre il quale sussiste un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata per alcuni gruppi particolarmente sensibili della popolazione nel suo complesso ed il cui raggiungimento impone di assicurare informazioni adeguate e tempestive.

(d)       Soglia di allarme: livello oltre il quale sussiste un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata nel suo complesso ed il cui raggiungimento impone di adottare provvedimenti immediati.

(1)       La massima concentrazione media su 8 ore rilevata in un giorno è determinata esaminando le medie consecutive su 8 ore, calcolate in base a dati orari e aggiornate ogni ora. Ogni media su 8 ore in tal modo calcolata è assegnata al giorno nel quale la stessa termina; conseguentemente, la prima fascia di calcolo per ogni singolo giorno è quella compresa tra le ore 17.00 del giorno precedente e le ore 01.00 del giorno stesso; l’ultima fascia di calcolo per ogni giorno è quella compresa tra le ore 16.00 e le ore 24.00 del giorno stesso.

(2)      Per AOT40 (espresso in µg m-3 ora) si intende la somma delle differenze tra le concentrazioni orarie superiori a 80 µg m-3 (= 40 parti per miliardo) e 80 µg m-3 rilevate in un dato periodo di tempo, utilizzando solo i valori orari rilevati ogni giorno tra le 8:00 e le 20:00, ora dell’Europa centrale (CET).

(3)       Ai fini dell’applicazione dell’articolo 10, comma 1, il superamento della soglia deve essere misurato o previsto per tre ore consecutive.

 

Nel nuovo DL 13/08/2010 n°155 non vengono menzionati i NMHC, nonostante questo decreto abbia abrogato il DPCM 28/03/83 che ne stabiliva i limiti di concentrazione (concentrazione media di 3 ore consecutive in periodi del giorno da specificarsi secondo le zone a cura delle autorità regionali competenti: 200 µgC m-3) da adottarsi soltanto nelle zone e nei periodi dell'anno nei quali si siano verificati superamenti significativi dello standard dell'aria per l'ozono (concentrazione media di 1 ora da non raggiungere più di una volta al mese: 200 µg m-3).