MARCO POLO DI VENEZIA

A diversi requisiti deve rispondere un aeroporto che concorre per il livello 3+; innanzitutto è necessario pubblicare una Politica Ambientale aziendale ed oltre alla redazione di un opportuno Carbon Footprint è necessario dimostrare un continuo miglioramento rispetto ad un anno base prescelto (nel nostro caso è il 2011).

Diverse attività e processi sono stati analizzati. Determinati i confini del sistema, sono stati raccolti i dati dei consumi relativi alle diverse attività energivore presenti nel sedime aeroportuale e questi moltiplicati per un proprio fattore di emissione che trasforma i consumi in quantità di CO2 emessa.

Un aeroporto deve decidere quale unità di misura considerare e la scelta verrà effettuata tra: .

  • Unità assoluta: livello di emissioni fisso per anno espresso in tonnellate di CO2;
  • Unità relativa: espressa come emissioni per unità di attività.

La nostra scelta è ricaduta su un’unità relativa e più precisamente si utilizzano i kgCO2/passeggero.

A gennaio 2015 i requisiti per la partecipazione ad Airport Carbon Accreditation sono stati verificati con visite e sopralluoghi sul campo dalla società di certificazione svizzera SGS che ha attestato i progressi compiuti dal Marco Polo di Venezia in termini di controllo e riduzione delle emissioni di gas con effetto serra.

Questo è un upgrade per la società perché a febbraio 2014 avevamo ottenuto il livello 2 (reduction).

Di seguito quindi un elenco dei vari certificati ottenuti negli anni precedenti:

Il programma, obbligatoriamente da maggio 2016, ha adottato la Guida GHG Protocol sullo Scope 2 in base al quale ci sono due metodologie di calcolo per le emissioni: il location method ed il market method. Il primo approccio riflette le emissioni medie di energia elettrica del paese o regione in cui l'aeroporto si trova e utilizza un fattore medio di emissione specifico della rete elettrica. L'approccio basato sul mercato riflette le emissioni provenienti da fonti e prodotti di energia elettrica che sono stati volutamente scelti e consente l'utilizzo di un fattore di emissione che è direttamente associato al tipo di energia elettrica acquistata.

Per i livelli 3 e 3+ vi è la possibilità di scegliere che metodologia perseguire e quindi si è scelto di dimostrare la riduzione delle emissioni attraverso il market method per rispecchiare al meglio l’impegno preso dal Gruppo in favore ad un approvvigionamento di energia elettrica derivante da fonti 100% rinnovabili dal 1° maggio 2016.

Di seguito è riportato uno specchietto riassuntivo dei dati estrapolati per quanto riguarda il Marco Polo:

 

Questo ha portato ad una variazione rispetto all’anno base del -0,59% con il nuovo metodo ed una del -27,35% con la metodologia usata fino all’anno precedente.