L'onda elettromagnetica - Spetttro di emissione

 

L'onda elettromagnetica è caratterizzata da due grandezze:

  • frequenza (f) che si misura in hertz (Hz) ed esprime il numero di oscillazioni compiute in un secondo;
  • lunghezza d'onda (λ) che corrisponde alla distanza fra una cresta dell'onda e la successiva.

Ogni onda elettromagnetica ha inoltre una velocità (v) di propagazione che dipende non solo dalla frequenza e dalla lunghezza d'onda (secondo la relazione v= f x l ), ma anche dal mezzo in cui si diffonde. Lunghezza d’onda e frequenza sono legate in modo indissolubile: più alta è la frequenza, più piccola è la lunghezza d’onda. L'insieme di tutte le onde elettromagnetiche che possono essere presenti nell’ambiente, sia di origine naturale sia indotta dall'attività antropica, si definisce spettro elettromagnetico. Sulla base della frequenza le radiazioni possono essere suddivise in due categorie: 

  • Radiazioni ionizzanti - con frequenza superiore a 〖10〗^(15 ) Hz, che a causa del loro elevato contenuto energetico, sono in grado di rompere i legami atomici della materia trasformando atomi o molecole, neutri dal punto di vista elettrico, in particelle cariche elettricamente, chiamate “ioni”. Queste radiazioni hanno pertanto l'energia sufficiente a rompere i legami chimici del DNA cellulare;
  • Radiazioni non ionizzanti - con frequenza inferiore a 〖10〗^(15 ) Hz, che non possiedono l'energia sufficiente per modificare le componenti della materia e degli esseri viventi. 

Pur essendo lo spettro continuo, è possibile una suddivisione puramente convenzionale ed indicativa in vari intervalli o bande di frequenza, dettata a partire dallo spettro ottico. Il range possibile in frequenza o equivalentemente in lunghezza d'onda va da zero a infinito, mantenendo la relazione di proporzionalità inversa tra le due grandezze. Come l'orecchio ha dei limiti nella percezione del suono, l'occhio umano ha dei limiti nella visione della luce. In entrambi i casi, vi sono limiti superiori e inferiori. Quantunque si distinguano varie zone nello spettro, non si può dire che esistano tra esse limiti netti. Nell’immagine seguente si riporta lo spettro elettromagnetico e gli strumenti più comuni che operano nelle diverse frequenze.

 

 
Spettro elettromagnetico