VOLUME DI RISPETTO

 

Il volume di rispetto è un volume (di forma tipicamente parallelepipeda) che circonda l’antenna radiante, all’interno del quale è possibile superare i valori limite di emissione. Al di fuori di tale volume, il campo deve essere, invece, conforme ai limiti di legge.

Quando si progetta un impianto di telecomunicazione, il progettista, in fase di redazione della AIE (Analisi di Impatto Elettromagnetico) da sottoporre all’ARPA competente, deve calcolare le dimensioni di tale volume, e assicurarsi che all’interno dello stesso l’accesso alle persone venga inibito o regolamentato opportunamente.

 

DIAGRAMMA DI RADIAZIONE DI ANTENNA E RAPPRESENTAZIONE TRIDIMENSIONALE DEL GUADAGNO DELLA STESSA.

Il diagramma di radiazione di un’antenna è la rappresentazione tridimensionale del guadagno della stessa. Nella grande maggioranza degli impianti per telecomunicazioni (in primis quelli di telefonia mobile), le antenna utilizzate sono di tipo direttivo, cioè concentrano il proprio guadagno entro un angolo azimutale e in elevazione spazialmente contenuto, al di fuori del quale l’emissione radiante è particolarmente ridotta o nulla.

Valori tipici di direttività azimutale per un antenna radiomobile sono nell’ordine di 60-70°, mentre la direttività in elevazione è ridotta a soli 5-15°. Nella progettazione di un impianto di telecomunicazione, in fase di redazione della AIE, e sulla base del diagramma di radiazione e dei pattern d’antenna specifici forniti dalle case costruttrici, il progettista deve simulare la propagazione della radiazione elettromagnetica emessa dalle antenne. Tale simulazione viene graficamente rappresentata sotto forma di curve isocampo, cioè curve sulla cui superficie il valore di Campo Elettrico assume un valore definito (i valori tipicamente rappresentati sono 20V/m, 6V/m, 3V/m e talvolta anche 4V/m).

All’interno di ciascuna curva i valori di campo stimato saranno superiori rispetto a quanto calcolato sulla superficie della curva stessa, mentre all’esterno di ciascuna curva il fondo stimato sarà inferiore al valore superficiale. Rappresentando proporzionalmente in scala l’edificio ospitante l’impianto, le curve isocampo, e l’immediato circondario (entro un raggio tipico, per gli impianti outdoor, pari a 300m), si riesce ad assicurare che la curva isocampo a 6V/m (rappresentata in figura in colore fucsia) non intercetti alcuna struttura a permanenza umana superiore alle 4 ore giornaliere. Secondo quanto descritto, appare evidente come, a quote non pertinenziali in ogni caso interdette alla permanenza umana, sia presente un volume all’interno del quale possono essere superati i valori normativi di emissione. L’esistenza di tale volume di rispetto, come già descritto al paragrafo 2.3, non rappresenta assolutamente un rischio sanitario, poiché esso deve essere dimensionalmente calcolato in fase di progettazione, ed entro i suoi confini deve essere interdetto l’accesso al personale non autorizzato.